Si dice che già nel '600 la cartapesta venisse impiegata per eseguire statue sacre e non, ma il suo utilizzo per la realizzazione di mascheroni per carri allegorici è molto recente.
Per eseguire le maschere di cartapesta bisogna attuare delle fasi ben precise.
Una volta scelto il soggetto della maschera si passa alla prima fase che è la preparazione dell'argilla. Dalla forma iniziale della maschera, via via si modellano i tratti della bocca, del naso, degli occhi ecc., che vengono eseguiti con strumenti di moldeggio. Durante l'esecuzione dei particolari bisogna accentuare sia le forme che le sporgenze, poiché questi sparirebbero se non accentuati al momento della successiva fase del calco. Quest'ultimo si può eseguire dopo aver spennellato con olio il lavoro realizzato. Per attuare lo stampo occorre del comune gesso, che opportunamente mescolato con acqua viene spalmato sulla creta per uno spessore di circa 8-10 centimetri, affinché questi quando verrà staccato dalla matrice non si spezzi. Bisogna attendere che il gesso sia ben asciutto e a questo punto si procederà staccando la creta dallo stampo, finché esso non rimane completamente vuoto e pulito, pronto per lo stampaggio della cartapesta.
Dopo inizia la "vera" lavorazione della cartapesta. Intanto occorrono dei giornali tagliati a strisce rettangolari; le prime strisce di carta verranno applicate nello stampo anziché con colla solo con acqua per non appiccicare.
Una volta applicato il primo strato che verrà distribuito in tutte le direzioni, si incolleranno gli strati successivi, questa volta, opportunamente spalmati di colla. Bisogna fare attenzione che le strisce aderiscano totalmente nello stampo.
Completata questa operazione si attende che gli strati di carta asciughino. Si cercherà poi di staccare la carta plasmata nello stampo, utilizzando i margini sporgenti dello stesso.
Tirata fuori dallo stampo, la cartapesta è plasmata secondo l'esatta forma voluta, della maschera, e si passa alla fase successiva della gessatura.
La predetta consiste nel pennellare più volte la maschera con gesso liquido, che una volta asciutto viene levigato con "carta vetrata", dopodiché il lavoro, ovvero la maschera e' pronta per essere dipinta. Dopo una prima mano di colore base, si passa alla pittura vera e propria, normalmente utilizzando colori ad acqua. Per finire la maschera viene verniciata afflinchè i colori acquistano lucentezza.